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Dicono di Noi

15/02/2005 Il Gazzettino - Un vademecum in rosa per le donne della Marca

15/02/2005 Il Gazzettino - Il ministro Sirchia chiede aiuto all'Avis per diffondere il corretto stile di vita


Vademecum

Nei prossimi giorni 3500 opuscoli rosa saranno recapitati alle famiglie trevigiane, utilizzando l'indirizzario delle Usl 7, 8 e 9. Si tratta di un'iniziativa senza precedenti voluta dalla Commissione pari opportunità del Comune di Treviso e dall' AVIS provinciale.
Il libretto porta il titolo significativo: "Femminile plurale: La Marca per le donne" e raccoglie in 68 ricche pagine tutte le informazioni possibili in merito al mondo del lavoro (sportelli, agenzie, formazione), settore sociale, servizi sanitari, sedi associative.
Un vademecum contenente indirizzi, numeri telefonici e siti internet a cui chiedere aiuto in caso di bisogno, in casi eccezionali ma anche nella quotidianità. Perciò accanto a Telefono rosa che offre sostegno alle donne vittime di violenza, troviamo i riferimenti dei consultori familiari o di servizi mirati come ad esempio lo sportello menopausa aperto all'ospedale Ca'foncello di Treviso piuttosto che i numeri degli asili nido in cui iscrivere il proprio bambino.
L'opuscolo è stato presentato ieri in municipio durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato il vicesindaco Gentilini, l'assessore Ortica, la presidente delle Pari opportunità Maricla Camerotto, la presidente della commissione donne in Avis Wanda Pradal. Molte persone che in via volontaria e gratuita hanno collaborato alla realizzazione della guida: dalle Usl al Centro di servizio per il volontariato allo studio grafico Pilota green, mentre Ascotrade ha sponsorizzato la stampa.
In prima battuta l'opuscolo è stato ideato in formato cartaceo ma nei prossimi giorni verrà allestita pure la versione internet, consultabile nel sito del Comune di Treviso: "La guida così potrà essere aggiornata costantemente con l'inserimento o la modifica degli indirizzi" precisa Maricla Camerotto, ipotizzando la futura creazione di un forum telematico per monitorare il gradimento del servizio e apportare eventuali correzioni.
Un'altra novità in rosa l'ha annunciata l'assessore alla cultura Letizia Ortica: riguarda l'avvio in primavera di un corso di alfabetizzazione informatica rivolto alle donne over 60". "Ci siamo resi conto che la fascia femminile anziana non sa utilizzare nessun supporto informatico" precisa l'assessore, decisa a colmare la lacuna con un corso di formazione aperto a 12 persone. Le lezioni finanziate dall'ente pubblico con 1.700 euro, si svolgeranno nella sede comunale di fromte al Duomo, con la possibilità di ottenere alla fine del corso uno dei pc dismessi dall'Amministrazione ma ancora in buono stato.
L'obiettivo consiste nel mettere in grado le donne di colloquiare con il mondo attraverso le mail, imparando ad utilizzare internet e le sue straordinarie possibilità come ad esempio l'accesso ai moduli degli enti pubblici o ai referti sanitari.
Laura Simenoni

Corretto stile di vita

(la.si.) Dal recente incontro a Treviso tra il ministro della Salute Girolamo Sirchia e i soci aderenti all'Avis è nato un nuovo progetto di promozione della salute.
I donatori di sangue di tutta Italia, a partire dal Veneto, diventeranno simboli di un corretto stile di vita, utile a prevenire le malattie. Il progetto sarà discusso e formalizzato nei prossimi giorni in sede nazionale, ma già sabato scorso Sirchia ne ha posto le basi. Partendo dalla popolazione sana, quale è quella costituita dai donatori di sangue, il ministro ha ipotizzato di diffondere capillarmente in tutte le famiglie italiane il corretto stile di vita. "L'Avis con la sua diffusione territoriale e il milione di donatori attivi può compiere questa straordinaria impresa" ha dichiarato Sirchia ai dirigenti dell'associazione che già conoscono l'impegno sul fronte della prevenzione avendo avviato in passato diverse campagne: per una corretta alimentazione, per la diffusione dello sport e dell'attività fisica, contro il fumo e l'abuso di alcol.
Il ministro della Salute, giunto a Treviso per inaugurare il reparto di Ematologia all'ospedale Ca'Foncello, non ha voluto mancare all'incontro con l'Avis riunita in via dell'Ospedale per inaugurare la nuova sede regionale. Al taglio del nastro il presidente nazionale Andrea Tieghi, quello regionale Maurizio Bonotto e tutti i presidenti provinciali oltre alle autorità civili e religiose, insieme ai rappresentanti delle associazioni di malati che usufruiscono del sangue donato.
Il taglio del nastro simbolico è stato eseguito alle 9:30 proprio dal ministro Sirchia, mentre la sede è stata benedetta a mezzogiorno dal vescovo Andrea Bruno Mazzocato. Il ministro si è inoltre congratulato con i donatori veneti per la loro generosità, che ha permesso di raggiungere il traguardo delle 200 mila donazioni nel 2004 con un incremento del 4 per cento, necessario per rispondere all'aumentata richiesta di sangue.
Nella nostra regione sono 115 mila i soci iscritti all' Avis, per la metà donne, 31 mila in provincia di Treviso. La sede trevigiana ospita al piano terra la segreteria dell'Avis regionale su una superficie di 100 metri quadrati, ma l'intera struttura è stata definita "Casa delle associazioni" poichè vi trovano spazio la sezione provinciale Avis, l'Aido, La lega per la lotta contro i tumori, il Centro di servizio per il volontariato.
All'inaugurazione della sede ha partecipato anche l'on. Antonio De Poli, parlamentare europeo recentemente eletto presidente della Commissione per il volontariato. De Poli ha chiesto collaborazione all'Avis veneta e italiana per diffondere anche in europa il concetto di donazione volontaria, periodica e non remunerata.

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